Fondo di garanzia per le imprese: Ristretto l’ombrello sul credito.

Prorogate fino a fine anno le misure straordinarie del fondo di garanzia per le pmi per fare fronte alle conseguenze economiche della pandemia. Al contempo, sono state rimodulate le coperture della garanzia statale.

Prorogate fino a fine anno le misure straordinarie del fondo di garanzia per le pmi per fare fronte alle conseguenze economiche della pandemia. Al contempo, sono state rimodulate le coperture della garanzia statale. Fino al 31 dicembre, i finanziamenti alle pmi saranno garantiti dallo stato per importi fino a 30 mila euro, ma con una copertura che dal 100% scende al 90%. Per gli importi superiori la garanzia del fondo si riduce all’80%. Per questa tipologia di prestiti è possibile ottenere una durata fino a 8 anni (contro i 6 consentiti fino al 30 giugno). E qui l’impresa ha una possibilità: se ha già ottenuto un finanziamento erogato prima del 30 giugno potrà chiedere un allungamento della durata del prestito fino a 8 anni mantenendo la garanzia al 90%. Una circolare del 20 giugno 2021, la n. 6 diramata dal MedioCredito Centrale fotografa la rimodulazione della copertura delle garanzie del fondo pmi, dopo il semaforo verde dell’Ue del 29 giugno 2021. Il via libera Ue è avvenuto dopo le modifiche introdotte dal decreto legge n. 73/2021 (decreto Sostegni bis) alle misure previste dall’articolo 13 del dl n. 23/2020 (decreto Liquidità). La rimodulazioni della copertura della garanzia statale sono entrate in vigore il 1° luglio 2021.

Per le operazioni già ammesse alla garanzia del fondo sarà possibile richiedere l’allungamento della durata della garanzia fino ad un massimo di 96 mesi, ferma restando la percentuale di copertura originaria. Sarà possibile inviare tali richieste utilizzando un apposito tracciato (Flussi Fea) che verrà predisposto dal gestore del fondo (MCC) per l’invio massivo. Non saranno accettate richieste inviate tramite allegato 5. Nei prossimi giorni il gestore fornirà le informazioni relative alle caratteristiche di tale tracciato e alle nuove implementazioni intervenute sul portale del fondo di garanzia.

La garanzia del fondo è una agevolazione del ministero dello sviluppo economico, finanziata anche con risorse europee, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari. Con l’eccezione dei finanziamenti fino a 30mila euro, che prevedono un tetto massimo di tassi e commissioni, il fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e cliente. Tassi di interesse, condizioni di rimborso ecc., sono lasciati alla contrattazione tra le parti. Ma sulla parte garantita dal fondo non possono essere acquisite garanzie reali, assicurative o bancarie.

Soggetti con copertura statale. Possono essere garantite le attività di micro, piccole o medie dimensioni, iscritte al Registro imprese, e i professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti ad associazioni professionali iscritte all’apposito elenco del MiSe. Il dl Liquidità ha previsto limitatamente ai finanziamenti fino a 30mila euro l’ammissione alla garanzia statale di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, broker, agenti e subagenti di assicurazione, ed enti del Terzo settore. Lo stesso dl n. 23/2020 ha inoltre stabilito che, ai fini dell’ammissibilità alla garanzia, non venga effettuata alcuna valutazione del merito di credito del soggetto beneficiario finale da parte del gestore del fondo. Per le operazioni fino a 30mila euro è prevista l’approvazione automatica da parte del fondo: i soggetti richiedenti (banche, confidi ecc.) possono pertanto erogare i finanziamenti anche prima della delibera della garanzia.

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In estrema sintesi, è data la possibilità al debitore/consumatore la cui abitazione principale sia sottoposta ad esecuzione forzata iniziata dalla banca creditrice (o da un intermediario finanziario ex art. 106 D.Lgs. n. 385/1993 o, ancora, da una società per la cartolarizzazione dei crediti di cui all’art. 3, L. n. 130/1999) o in cui la stessa sia intervenuta per un credito assistito da ipoteca di primo grado, di formulare una richiesta di rinegoziazione del mutuo in essere ovvero di finanziamento finalizzato all’estinzione del detto mutuo, con surroga nell’ipoteca esistente e con eventuale garanzia del Fondo di Garanzia per la prima casa

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