Fondo perduto Sostegni bis: ristoro automatico e ristoro su domanda

Fondo perduto Sostegni bis: ristoro automatico
Tutti coloro che hanno già ricevuto il ristoro previsto dal primo decreto Sostegni, dl 41/2021, non devono fare nulla. Riceveranno automaticamente, sul conto corrente indicato in sede di precedente domanda, una somma analoga a quella del primo indennizzo. Nel caso in cui abbiamo scelto, con la prima domanda, di utilizzare la somma in credito d’imposta, anche il nuovo contributo sarà automaticamente riconosciuto in questa stessa forma. Per questo misura, sono stanziati 8 milioni di euro. Le condizioni sono le stesse del contributo erogato con il primo Decreto Sostegni.

Fondo perduto Sostegni bis: ristoro su domanda
C’è poi l’annunciata possibilità di chiedere il nuovo contributo in base alle perdite di fatturato non dell’intero 2020 sul 2019, ma del periodo primo aprile 2020 – 31 marzo 2021, quindi sugli ultimi 12 mesi circa. Al comma 5 dell’articolo 1 si introduce infatti il fondo perduto alternativo, ossia quello quantificato prendendo come base di calcolo per il calo di fatturato o dei corrispettivi (la media mensile) il periodo 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021, in base al quale si applicano anche aliquote differenti (maggiorate, dal 90% al 30%). Chi opta per questo contributo, si vedrà scomputato l’importo del ristoro automatico riconosciuto in base ai requisiti del comma 1, ossia quello analogo all’indennizzo di aprile.

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In estrema sintesi, è data la possibilità al debitore/consumatore la cui abitazione principale sia sottoposta ad esecuzione forzata iniziata dalla banca creditrice (o da un intermediario finanziario ex art. 106 D.Lgs. n. 385/1993 o, ancora, da una società per la cartolarizzazione dei crediti di cui all’art. 3, L. n. 130/1999) o in cui la stessa sia intervenuta per un credito assistito da ipoteca di primo grado, di formulare una richiesta di rinegoziazione del mutuo in essere ovvero di finanziamento finalizzato all’estinzione del detto mutuo, con surroga nell’ipoteca esistente e con eventuale garanzia del Fondo di Garanzia per la prima casa

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