Partite Iva, bonus da 800 euro a 3.000 euro: a chi spetta

Esonero contributivo fino a 3 mila euro per le Partite Iva e i liberi professionisti che richiedono l’anno bianco fiscale.

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Il decreto ministeriale che dà attuazione all’esonero contributivo per i titolari di Partita Iva è stato firmato il 7 maggio scorso. È attivo, quindi, il bonus 3.000 euro, ovvero l’agevolazione sui contributi per tutti i lavoratori autonomi in possesso di determinati requisiti.

Anno bianco fiscale: a chi spetta?

Possono richiedere l’anno bianco fiscale, nel dettaglio, i titolari di Partita Iva e i liberi professionisti (come anticipato), ma anche i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS e i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata.

Nel dettaglio, l’anno bianco fiscale si rivolge a:

liberi professionisti o titolari di Partita Iva;
artigiani e commercianti;
coltivatori diretti;
coloni e mezzadri;
medici, infermieri e altri operatori o professionisti collocati in quiescenza.
Per quanto riguarda, invece, i casi di incompatibilità, il bonus Partita Iva non spetta nel caso in cui il soggetto:

sia titolari di un contratto di lavoro di tipo subordinato;
sia già titolare di pensione diretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità.

Anno bianco fiscale per Partite Iva: come funziona e requisiti di accesso

L’anno bianco fiscale è un’agevolazione importante per i titolari di Partita Iva e per i liberi professionisti. Introdotto dalla Legge di Bilancio del 2021, permette a questi ultimi soggetti di godere dell’esonero contributivo per tutto il 2021, a causa della particolare situazione di emergenza portata dal Covid-19.

Per poter richiedere l’esonero contributivo, ovvero l’anno bianco fiscale, però, i titolari di Partita Iva e i liberi professionisti devono rispettare alcuni particolari requisiti:

aver registrato un calo di fatturato pari ad almeno il 33% nel 2020 rispetto all’anno 2019;
aver conseguito ricavi o compensi, relativi all’anno di imposta 2019, non superiori a 50 mila euro (criterio non necessario per coloro che hanno avviato la loro attività nel 2019 o nel 2020);
essere in regola con il pagamento di tutti i precedenti contributi (ciascuna cassa avvierà opportuni controlli).ù

Partita Iva: esonero contributi fino ad un massimo di 3.000 euro annui

Come spiegato dall’Inps nella circolare n. 124 del 6 agosto 2021, il bonus relativo all’esonero parziale spetta nel limite massimo di 3.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per ciascun lavoratore autonomo o professionista

Partita Iva: quando e dove presentare la domanda per l’esonero
Gli iscritti all’Inps potranno presentare domanda di esonero utilizando gli appositi modelli che l’ente metterà a disposizione a breve per ciascuna delle sue Gestioni.

La richiesta dovrà essere presentata entro e non oltre il 30 settembre 2021.

Diverso il discorso per i professionisti iscritti alle casse private che avranno un mese di tempo in più per chiedere l’esonero contributivo, visto che la scadenza è fissata al 31 ottobre 2021.

Per molti professionisti, come medici, dentisti, architetti, ingegneri e dottori commercialisti, è possibile presentare la richiesta già dallo scorso 5 agosto.

Altri invece dovranno attendere, come ad esempio i giornalisti che potranno presentare la domanda all’Inpgi a partire dalle ore 10 del 23 agosto, mentre per i biologi iscritti all’Enpab si inizierà dal 30 agosto.

 

 

 

 

 

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